giùlagriglia

Post da Novembre 2008

Filu ‘e ferru

Novembre 26, 2008 · Lascia un Commento

Tra le specialità tradizionali di giùlagriglia va annoverato il “filu ‘e ferru”, tipico distillato di acquavite d’origine sarda, entrata nel nostro ventaglio di bontà grazie a Giuliano.

Si tratta quindi di una grappa da gustare a fine pasto. Di consistenza molto forte e di elevata gradazione alcolica, a conclusione di un’abbondante mangiata assolve un’ottima funzione digestiva. In alcune zone della Sardegna (ad es. in Barbagia) il filu ‘e ferru è ribattezzato abbardente (acqua che arde) proprio per il suo gusto molto forte, secco, deciso.

E’ interessante conoscere l’etimologia del nome “filu ‘e ferru” (letteralmente proprio fil di ferro). La denominazione risale forse già all’ottocento quando si produceva la grappa clandestinamente. Al fine di evitare l’imposta sulla produzione degli alcolici, i sardi inventarono la strategia di nascondere sotto terra le bottiglie, le botti e tutto quanto serviva per la produzione. Per essere poi sicuri di ritrovare i nascondigli e recuperare il tutto piantavano nel terreno dei fili di ferro che spuntavano leggermente quanto bastava per vederli e riconoscere gli anfratti.

Il filu ‘e ferru che vi propone giùlagriglia (ovviamente quando ciò è possibile) è quello fatto in casa, prodotto artigianalmente. Provare per credere!

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Cena dei “bolognesi”

Novembre 25, 2008 · Lascia un Commento

Venerdì 21 novembre 2008 è stato scritto il secondo capitolo della saga di giùlagriglia con la cena per i nostri amici “bolognesi” di Casalecchio, Antinisca, Elena, Gigliola, Alessandro, Claudio, Marco e Pietro.

Ancora una volta si trattava di un gruppo di amici e, quindi, la serata è andata via liscia e in allegria.

Il menu era il seguente:

  • antipasto-assaggio di formaggi sardi accompagnati da marmellate e miele con degustazione di vini novelli d.o.c. de “La Califonia”
  • porceddu accompagnato da pinzimonio misto, ciccioli montanari (i grassòo) e ciccioli a scaglie e salame nostrano
  • borlenghi
  • vini d.o.c. “La Califonia” (cabernet, lambrusco, bacio della duchessa)
  • assaggio di dolci (panna cotta, dolce salame e tenerina)
  • caffè e liquori (mirto bianco e rosso, filu e ferru)

Il tutto per la cifra di euro 20,00.

I nostri ospiti sono stati contenti (a loro dire ovviamente) e questo è il nostro obbiettivo principale al quale aggiungo con estremo piacere l’avere “esportato” nel bolognese le nostre creazioni.

A nome di giùlagriglia ringrazio i nostri ospiti senza i quali la serata non avrebbe potuto avere successo e mi scuso per eventuali mancanze anche se il tutto è perfezionabile, ma già a buon punto.

Alla prossima puntata

Le foto (dall’alto in basso): 1) e 4) porceddu pronto per essere servito su foglie di mirto; 2) e 3) i nostri amici “in azione”.

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La cedrina

Novembre 19, 2008 · 3 Commenti

La cedrina è una pianta originaria del Sudamerica (Cile, Perù) le cui foglie vengono utilizzate per produrre l’omonimo liquore.

Si tratta di un liquore simile al limoncello di facile preparazione che viene gustato alla fine di un lauto pasto. Non richiede nemmeno un invecchiamento e puo’ essere gustato poco tempo dopo essere stato filtrato.

De gustibus disputandum non est, ma il nostro consiglio è di servirlo (e berlo) molto freddo, come si farebbe con il limoncello.

Questo liquore fa parte delle proposte di giùlagriglia e puo’ essere gustato al termine delle nostre cene.

Se siete interessati a conoscere la ricetta di Gigliola (che come tutte le ricette ha un velo di mistero, un ingrdiente segreto) potete trovarla nelle nostre ricette scorrendo la pagina fino alla cedrina.

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Cibo=allegria=colori=amicizia

Novembre 18, 2008 · Lascia un Commento

Ecco alcune altre immagini secondo me molto belle che riassumono molto bene la nostra idea di mangiare in compagnia senza tante pretese e con tanta allegria e voglia di divertirsi, mangiando sano e secondo tradizione.

Foto 1): il grande Gianni alla tigelliera

Foto 2): la tavola apparecchiata con il particolare della “cunza” per i borlenghi e fornelletto per la cottura

Foto 3): antipasto-assaggio di formaggi sardi con miele e marmellate (Made by Giulio)

Foto 4): panoramica della tavernetta

Foto 5): la salsiccia

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Buona la prima!

Novembre 10, 2008 · Lascia un Commento

Venerdì si è tenuta la prova generale che, com’è tradizione dei “grandi avvenimenti”, anticipa sempre la prima…scherzi a parte è stata l’occasione perfetta per testare le nostre possibilità e verificare la nostra capacità di servire le specialità di giùlagriglia al pubblico.

Abbiamo presentato questo menu agli ospiti che nell’occasione erano costituiti dalla squadra di calcio amatoriale dell’Olimpia Vignola, non a caso scelta per la famosa voracità, più qualche caro/a amico/a.

Dicevo del menu:

  • antipasto di formaggi sardi accompagnati da miele e marmellate
  • pinzimonio misto (cipollotti, sedano, carote, pomodorini, rapanelli…)
  • assaggio di crescentine nelle tigelle con affettati misti
  • grigliata mista di carne di maiale (costaiole, pancetta, coppa, spiedini e salsiccia)
  • assaggio abbondante di porceddu cotto, ovviamente, sul momento
  • borlenghi
  • vini de “la Califonia”
  • tris di dolci fatti in casa (strudel, dolce salame, torta con marmellata e melagrana)
  • mirto bianco e rosso
  • filu e ferru
  • caffè

Abbiamo un po’ esagerato nella quantità, ma è stato un esperimento necessario per capire cosa andava e cosa no.

Complessivamente è andata bene: la carne era di ottima qualità, cotta lentamente alla brace; il porceddu ben cotto e tenero; altrettanto si puo’ dire per borlenghi e tigelle.

Ovviamente qualche spigolo da smussare c’è e, per certi versi, siamo contenti sia così perchè abbiamo il tempo e il modo di perfezionarci in vista delle cene al pubblico (si tratta davvero di poche cosucce, più che altro legate alla tempistica, assolutamente perfezionabili).

Aldilà degli aspetti meramente organizzativi, voglio sottolineare il significato più importante, che poi è il vero obbiettivo di giùlagriglia: gli ospiti hanno avuto sempre il sorriso sulle labbra dagli antipasti ai liquori a dimostrazione di come mangiare sano, bene e in compagnia, trascendendo certi aspetti esclusivamente di cornice, sia la cosa più importante. Se poi a tutto questo si aggiunge una marcata attenzione al portafogli, direi che il risultato sia raggiunto.

Mi preme ringraziare a nome di giùlagriglia tutti coloro i quali si sono offerti di partecipare all’esperimento sperando di averli presto di nuovo come ospiti di un altro grande evento enogastronomico di qualità.

Infine, un ringraziamento speciale ad Andrea che ci ha aiutato a servire ai tavoli, a Susi che ha dato una mano importante e soprattutto qualche prezioso suggerimento e, last but not least, Eleonora per gli ottimi dolci.

Il gruppo c’è, la qualità (e la quantità) anche, l’organizzazione è quasi perfetta, mancate solo Voi, i veri protagonisti di giùlgriglia: gli avventori. Vi aspettiamo!

Per prenotare: manuroli75@gmail.com

Le foto (dall’alto in basso): 1) Giulio impegnato nella cottura del porceddu 2) un vassoio di costaiole 3) Ivan alle prese con la preparazione della “cunza” per i borlenghi 4) il porceddu allo spiedo ormai cotto 5) cottura della carne sulla griglia 6) Manu all’opera con la griglia.

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