Fornitore Ufficiale di Prodotti Tipici
Sardi..!!!! Emiliani…
GIULIANO
MOBILE 346.166.21.71
Fax – 059 76.27.59 -
EMAIL: giulianosar@libero.it
Vignola (MO)
Miele di Cardo (Cardu Pintu)
Denominazione del prodotto: Miele di Cardo di Sardegna
Sinonimi: Cardu pintu
Territorio interessato alla produzione: Tutto il territorio della Regione Sardegna
Descrizione del prodotto: Il Cardo è una pianta erbacea tipica della Sardegna che cresce in terreni incolti e fiorisce a tarda primavera. Il suo miele, raccolto dalle api nel periodo aprile – maggio, è chiaro in trasparenza, tendente all’ambrato con tonalità verdognole, dal sapore dolce ma lievemente piccante ed intenso per la presenza di ferro, dall’aroma gradevole, profumato e persistente. La cristallizzazione è normalmente fine. Curativo per gli anemici. E’ un ottimo dolcificante per il latte e la ricotta.
Miele di Corbezzolo (Melalidone Olione)
Denominazione del prodotto: Miele di Corbezzolo di Sardegna
Sinonimi: Melalidone, Olione
Territorio interessato alla produzione: Tutto il territorio della Regione Sardegna
Descrizione del prodotto: Il miele è il prodotto alimentare che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o che si trovano sulle stesse, che esse bottinano, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare. Tale prodotto alimentare può essere fluido, denso o cristallizzato. Il miele prodotto in Sardegna è ottenuto quasi esclusivamente dal nettare dei fiori di piante spontanee (in prevalenza) o coltivate. In particolare, la Sardegna può vantare un’ampia gamma di produzioni uniflorali. (caratterizzati dalla dominanza del nettare di un’unica specie botanica), delle quali alcune tipiche della nostra regione come il miele amaro di Corbezzolo (Arbutus unedo) e quelli dolci di Asfodelo (Asphodelus microcarpus) e di Cardo (Galactites tomentosa).
In particolare il miele di corbezzolo è di colore leggermente ambrato, con tipiche sfumature grigio verdi, facilmente riconoscibile per il caratteristico aroma pungente, il profumo fresco, e per il sapore decisamente amaro, intenso e persistente. E’ raro perché il corbezzolo fiorisce da novembre a febbraio e questo rende difficile, a causa del freddo, il lavoro delle api. La cristallizzazione è fine. E’ ottimo sul pecorino e sulle sebadas, prezioso per la salute e ottimo sedativo per la tosse.
Le caratteristiche principali sono riconducibili ad alcuni parametri chimico-fisici
- tenore in zuccheri non inferiore al 65%;
- tenore in acqua non superiore al 21%;
- la materia insolubile in acqua non deve superare lo 0,1%;
- le sostanze minerali non devono essere superiori allo 0,6%;
- l’acidità non deve superare i 40 meq/Kg;
- il tenore di idrossimetilfurfurale o HMF non deve essere superiore a 40 mg/kg.
L’indice diastasico non deve essere inferiore a 8 unità Shade, fatta eccezione per alcuni mieli considerati a bassa attività diastasica in cui è ammesso un limite minimo di 3 U.D. Le caratteristiche palinologiche, utili per l’identificazione botanica e geografica del miele (PK/10 gr.= numero di granuli di polline e altri elementi figurati in 10 grammi di miele) e dalle frequenze o percentuali dei tipi pollinici rappresentati nel sedimento. Il miele deve poi rispondere a determinati requisiti organolettici di base come l’assenza di odori o sapori estranei, l’assenza di processi fermentativi in atto o di impurità in sospensione o in superficie. Le peculiarità organolettiche le sono invece conferite dall’aroma particolare, derivante dall’essenza botanica, dall’aspetto fisico e dalle caratteristiche chimiche.
Metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura: Il miele di corbezzolo in Sardegna è ottenuto per estrazione dai favi mediante centrifugazione (metodo adottato nell’apicoltura razionale che si avvale di arnie a favo mobile). Il periodo di fioritura del corbezzolo è molto tardivo (ottobre – novembre) e ciò comporta notevoli inconvenienti: il periodo di produzione risulta infatti coincidere con un’elevata umidità atmosferica per cui le api non sempre riescono ad asciugare in modo ottimale questo miele. Anche se questa peculiarità è prevista dalla legge (l’art. 2 della legge n. 753/82 eleva dal 21 al 23% il limite di umidità ammesso per questo miele) ciò non toglie che il miele di corbezzolo sia fra quelli che più facilmente sono soggetti a fermentare. Per questo fra gli apicoltori si è diffuso molto l’uso di deumidificatori che permettono di ridurre la percentuale di acqua a valori ottimali per la conservazione di questo miele. Successivamente il miele viene sottoposto a filtrazione, decantazione, maturazione prima del confezionamento e dello stoccaggio.
Miele di Agrumi (ARANCIO )
ORIGINE
Proveniente dai fiori delle diverse piante di Citrus (arancio, bergamotto, cedro, limone, mandarino), coltivate esclusivamente tra 0 e 600 metri e diffuse nelle regioni meridionali e insulari, con fioritura tra aprile e ottobre (tutto l’anno il limone, C. limon). Il miele unifloreale di agrumi è prodotto principalmente in Sardegna, Sicilia e in alcune zone della Calabria e della Basilicata.
ASPETTO DEL PRODOTTO
- Colore: Da quasi incolore a giallo paglierino nel prodotto liquido; da bianco, perlaceo fino a beige chiaro nel miele cristallizzato.
- Stato fisico: Cristallizza spontaneamente alcuni mesi dopo il raccolto.
- Odore: Caratteristico del fiore di origine, fresco, penetrante
- Sapore: Caratteristico e delicato, lievemente acidulo.