giùlagriglia

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Buona la prima!

Novembre 10, 2008 · Lascia un Commento

Venerdì si è tenuta la prova generale che, com’è tradizione dei “grandi avvenimenti”, anticipa sempre la prima…scherzi a parte è stata l’occasione perfetta per testare le nostre possibilità e verificare la nostra capacità di servire le specialità di giùlagriglia al pubblico.

Abbiamo presentato questo menu agli ospiti che nell’occasione erano costituiti dalla squadra di calcio amatoriale dell’Olimpia Vignola, non a caso scelta per la famosa voracità, più qualche caro/a amico/a.

Dicevo del menu:

  • antipasto di formaggi sardi accompagnati da miele e marmellate
  • pinzimonio misto (cipollotti, sedano, carote, pomodorini, rapanelli…)
  • assaggio di crescentine nelle tigelle con affettati misti
  • grigliata mista di carne di maiale (costaiole, pancetta, coppa, spiedini e salsiccia)
  • assaggio abbondante di porceddu cotto, ovviamente, sul momento
  • borlenghi
  • vini de “la Califonia”
  • tris di dolci fatti in casa (strudel, dolce salame, torta con marmellata e melagrana)
  • mirto bianco e rosso
  • filu e ferru
  • caffè

Abbiamo un po’ esagerato nella quantità, ma è stato un esperimento necessario per capire cosa andava e cosa no.

Complessivamente è andata bene: la carne era di ottima qualità, cotta lentamente alla brace; il porceddu ben cotto e tenero; altrettanto si puo’ dire per borlenghi e tigelle.

Ovviamente qualche spigolo da smussare c’è e, per certi versi, siamo contenti sia così perchè abbiamo il tempo e il modo di perfezionarci in vista delle cene al pubblico (si tratta davvero di poche cosucce, più che altro legate alla tempistica, assolutamente perfezionabili).

Aldilà degli aspetti meramente organizzativi, voglio sottolineare il significato più importante, che poi è il vero obbiettivo di giùlagriglia: gli ospiti hanno avuto sempre il sorriso sulle labbra dagli antipasti ai liquori a dimostrazione di come mangiare sano, bene e in compagnia, trascendendo certi aspetti esclusivamente di cornice, sia la cosa più importante. Se poi a tutto questo si aggiunge una marcata attenzione al portafogli, direi che il risultato sia raggiunto.

Mi preme ringraziare a nome di giùlagriglia tutti coloro i quali si sono offerti di partecipare all’esperimento sperando di averli presto di nuovo come ospiti di un altro grande evento enogastronomico di qualità.

Infine, un ringraziamento speciale ad Andrea che ci ha aiutato a servire ai tavoli, a Susi che ha dato una mano importante e soprattutto qualche prezioso suggerimento e, last but not least, Eleonora per gli ottimi dolci.

Il gruppo c’è, la qualità (e la quantità) anche, l’organizzazione è quasi perfetta, mancate solo Voi, i veri protagonisti di giùlgriglia: gli avventori. Vi aspettiamo!

Per prenotare: manuroli75@gmail.com

Le foto (dall’alto in basso): 1) Giulio impegnato nella cottura del porceddu 2) un vassoio di costaiole 3) Ivan alle prese con la preparazione della “cunza” per i borlenghi 4) il porceddu allo spiedo ormai cotto 5) cottura della carne sulla griglia 6) Manu all’opera con la griglia.

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Grigliata di carne

Ottobre 31, 2008 · Lascia un Commento

Può forse sembrare che cuocere la carne (in particolare quella di maiale) alla griglia sia una cosa facile e di per sè lo è se ci si sofferma al momento della cottura. Si appoggiano le salsicce sulla griglia, si girano ogni tanto e voilà! il gioco è fatto.

In realtà una buona grigliata di carne richiede una preparazione di tale impegno senza la quale la cottura non potrebbe mai essere un gioco da ragazzi.

Noi di giùlagriglia abbiamo alcune regole su questa preparazione. Innanzitutto niente carbonella già preparata, ma solo ed esclusivamente legna che viene bruciata fino a formare braci argentate per la cottura. Questa mossa comporta sicuramente un lavoro da fuochista di due/tre ore, ma il risultato è naturale come naturali e non contraffatti sono tutti i nostri prodotti enogastronomici.

Altro segreto riguarda il condimento: giùlagriglia prepara la carne di maiale il giorno prima insaporendola e lasciando che il condimento (nel nostro dialetto “aglione“) la tratti per bene ammorbidendola e insaporendola. Non è quindi carne congelata e vecchia di giorni, ma appena comprata fresca dal nostro macellaio di fiducia.

Infine la regola aurea di ogni grigliata che si rispetti: la carne viene cotta e mangiata! Non succederà mai che giùlagriglia vi presenti in tavola un vassoio di carne cotta alcune ore prima e tenuta in caldo.

Non vi resta che provare per credere. L’ambiente sarà accogliente, la carne cotta a puntino e il vino si sposerà con essa a riempirvi di piacere.

Vi aspettiamo!

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